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Basilica inferiore di San Francesco

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Basilica inferiore di San Francesco

Italia > Assisi

Kategorie : Chiese

GPS : 43°4'27.84684"N, 12°36'21.23928"E

ID: 6355

L'ingresso della Basilica inferiore di San Francesco d'Assisi è collocato sul lato sinistro della navata, attraverso un elegante portale del Duecento sormontato da un rosone e preceduto da un atrio rinascimentale opera di Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta. L'interno della Basilica inferiore ha una pianta a forma di Tau, simbolo caro a Francesco. Alla fine del XIII secolo venne modificata l'iniziale struttura romanica e vennero aggiunte le cappelle lungo le pareti laterali e l'atrio d'ingresso. Sulle pareti della navata centrale sono dipinti alcuni brani di affreschi raffiguranti Storie della vita di San Francesco e storie della passione di Cristo. Lungo la navata si aprono le cappelle: a sinistra, si trova la Cappella di San Sebastiano, accanto ad essa c'è la Madonna della salute, opera di Ottaviano Nelli. Attraverso una porta nella Cappella di Sant'Antonio si passa al chiostro del Cimitero; il pavimento e le pareti del portico sono rivestite di lastre tombali tra le quali, la più antica, risale al 1295. Di fronte all'ingresso si trova la Cappella di Santa Caterina in cui venne sepolto il cardinale Egidio Albornoz. La prima cappella del lato sinistro della navata è la Cappella di San Martino. Fu costruita per il cardinale Gentile Partino da Montefiore e affrescata tra il 1313 ed il 1318 da Simone Martini con storie della vita del Santo. Proseguendo lungo la navata, sul lato destro, si trovano la Cappella di Santo Stefano (affrescata nel 1570 da Dono Doni), la Cappella di Sant'Antonio di Padova (dipinta da Cesare Sermei nel 1610) e la Cappella della Maddalena, affrescata da Giotto dal 1296 al 1329. A sinistra della terza campata si trova la Tribuna di San Stanislao, proclamato Santo ad Assisi nel 1253 da papa Innocenzo IV. Percorrendo la navata si giunge al presbiterio che ha al centro il solenne altare papale in stile gotico, situato proprio in corrispondenza della tomba di Francesco. In alto, al centro del presbiterio, sono rappresentati Francesco d'Assisi in gloria e l'Allegoria dei tre voti: obbedienza, povertà, castità. Le pareti del presbiterio sono ricoperte da dipinti di Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti: la Crocifissione è attribuita a Giotto, Vergine in Maestà, con Bambino, quattro angeli e san Francesco a Cimabue, le Storie dell'infanzia e della passione di Cristo a Pietro Lorenzetti. Dal transetto destro della Basilica inferiore si giunge alla Cappella delle reliquie, realizzata nella Sala capitolare del primo convento dei frati. Nella sala sono custodite le reliquie di san Francesco. A metà della navata centrale, attraverso due rampe, si scende alla cripta in cui è custodito il corpo di san Francesco. Questo luogo, il più spoglio e povero di arte, è il cuore della basilica. In seguito alla scoperta della tomba del Santo (dicembre 1818), è stata scavata la cripta realizzata in stile neo-romanico. All'ingresso della cripta si trova la tomba della beata Jacopa de' Settesoli. Sopra l'altare è situato il sarcofago in pietra nel quale riposa la salma di Francesco. Intorno ad essa sono tumulati i resti mortali di quattro suoi compagni: Rufino, Angelo, Masseo e Leone. Inoltre, a illuminare la tomba di Francesco c'è una lampada votiva il cui olio che la alimenta viene donato, a rotazione, dalle venti Regioni d'Italia in occasione del 4 ottobre.

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